Windows 10 Iot e Rpi2

Non molto tempo fa si era parlato di una release di Windows per micro computers. A sorpresa stamattina la notizia della Public Release di Windows 10 Iot per Rpi2:

Hello Makers, Developers and Inventors!

We are excited to announce the public release of Windows 10 IoT Core! With this we are bringing the capabilities of Windows 10 to boards like the Raspberry Pi 2. Learn more about this exciting new release in our blog post. You can download it now for free to use in your projects.

To celebrate the release, we are announcing a contest* in collaboration with Hackster.io. To participate, build a home automation solution that leverages the power of Windows 10 IoT Core running on Raspberry Pi 2. The two grand prizes are a trip to Maker Faire, New York for a winner from US and to Maker Faire, Rome for a winner from Europe to demo your projects to your fellow Makers. Other prizes include up to $2000 in gift certificates and a free Raspberry Pi 2 kit to the top 100 shortlisted projects!

We can’t wait to see what you’ll make!

Windows 10 IoT Core Team

Preso dall’estrema necessità di installare Windows, corro sul sito a cercare di capire come fare e con immenso stupore scopro che non si tratta di una vera e propria release usabile di windows, quanto una distribuzione dello stesso in versione “server” da poter programmare e controllare da remoto, solo in abbinamento ad una installazione di Windows 10 e Visual Studio su un normale pc.

Windows 10 IoT

 Setup Windows 10 Iot

Un altro colpo di genio da Mountain View! La suite di sviluppo sembra essere ben documentata ma i tempi di setup della piattaforma, il lunghissimo listone di known issues nelle release notes e soprattutto questa ennesima tendenza alla chiusura verso la propria piattaforma proprio non mi piacciono.

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Lapdock is not dead

Per capire bene questo post bisogna fare un passo indietro a quando qualcuno si accorse che i telefoni che normalmente portiamo con noi tutti i giorni avevano più o meno la capacità di calcolo e le funzionalità per coprire gran parte di quello che un utente medio(cre) vuole da un elaboratore.

Motorola cominciò ad offrire (negli USA, sia mai che qualche sperimentazione intelligente cominci prima dal nostro bel paese) delle docking station molto particolari associate ad una gamma specifica di smartphone di fascia medio alta (Bionic, Razor MaXx…). La particolarità di questi oggetti era che replicavano esattamente le fattezze di un laptop (porte USB, ethernet, schermo HD, tastiera ad isola, batteria) ed agganciandoli al nostro telefono, lo facevano diventare un computer vero e proprio. Inoltre i Lapdock (laptop + docking station). La gamma dei lapdock era suddivisa in diverse fasce ed il telefono aveva un proprio software (webtop) che gestiva la parte di applcazioni ‘dock’.
La compatibilità dei lapdock con la gamma di telefoni motorola era garantita dalla coppia di porte micro usb e mini hdmi affiancate allo stesso modo già dal primo motorola Droid (Milestone solo per l’Italia).

Purtroppo l’11 ottobre 2012 arriva l’annuncio della dismissione del progetto ed i lapdock invenduti ormai senza più mercato, vengono svenduti su internet anche perchè nel frattempo il mercato dei telefoni sembra avviato alla dismissione delle porte mini hdmi sui telefoni in favore del meno performante ‘streaming’ su Chromecast/Miracast.

Chi mi conosce, sa bene qual’è il livello del mio feticismo per i prodotti Motorola. Ovviamente un Motorola Bionic Lapdock non poteva mancare alla collezione.
Oggetto perfettamente integrato con il Motorola Droid 4, di cui possiedo ben 2 esemplari ma destinato all’oblio, fino all’arrivo di Raspberry pi … e Raspberry pi 2… e poi chissà.

Proprio oggi riflettevo come questa meraviglia della tecnologia Motorola, curato nel design quasi fosse un prodotto Apple (chassis in alluminio, tastiera ad isola, speaker integrati) e leggerissimo, possa rivivere ed essere lo strumento principe per chi ‘gioca’ con l’accoppiata Raspberry pi + Arduino.

La potenza di calcolo offerta da un RPi2 (A7 900 mhz quad core + 1 GB ram) è assolutamente sufficiente anche per l’utilizzo del mini pc come macchina desktop portatile.
Per collegare RPi ad un Lapdock sono necessari un paio di cavi ed adattatori:

  • adattatore HDMI da maschio full size a micro
  • adattatore cavo femmina/femmin micro HDMI
  • adattatore micro usb type B femmina a cavo USB type A USB femmina
  • maschio Type A  a cavo USB maschio Type A

Di ieri la notizia che Microsoft vuole percorrere la via abbandonata da Motorola.

Lapdock is not dead!